Per esperti di informatica e comunicazioni postato il 18/12/2013 00:58:39 nel forum giochi e dintorni
Sto ritornando a fare qualche lavoretto ad un abbozzo di ambientazione post-apocalittica iniziato un anno fa.
Come da topic ho una domanda da porre ad esperti di informatica e comunicazioni: una grande catastrofe come un meteorite, un inverno da impatto e le scarse risorse energetiche cosa comporterebbe nelle telecomunicazioni.
Ad un anno dall'ipotetico disastro quale sarebbe il modo di comunicare?
Frequenze radio? Telegrafo? segnali di fumo?
Informatici apocalittici sbizarritevi ed aiutatemi a trarre una conclusione: come comunicheranno i sopravissuti?
Essendo abbastanza importante come "roba" vorrei avere quanti più dettagli/ipotesi/teorie possibili!
Grazie mille!
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18/12/2013 13:25:35
Non sono un esperto, solo qualcuno a cui piace ragionare su certi scenari.
E la risposta che mi sono dato è: Dipende. Per la neutralizzazione Fisica delle reti di telecomunicazione servirebbe una tempesta elettromagnetica, che Non verrebbe provocata dal meteorite. Supponendo quindi che il meteorite cada negli stati uniti lo sconvolgimento, la distruzione di infrastrutture energetiche e non e il panico generalizzato lascerebbero quella parte di mondo al buio da qualsiasi comunicazione che non sia radio o satellitare..e il resto del pianeta bene o male come prima. Dopodichè, dipende.
Il crollo della produzione di energia solare in generale spingerebbe i governi a spegnere forzatamente qualsiasi infrasstruttura non indispensabile, quindi probabilmente anche la rete internet e quella cellulare, con un mantenimento di quelle considerate "strategiche" per il controllo dei cittadini: Radio e televisione.
Se l'inverno di cui parli fosse particolarmente rigido, dopo un anno i paesi "del primo mondo" avrebbero serie difficoltà a garantire un approvvigionamento alimentare alle loro popolazioni, inclusi i tecnici pagati per mantenere le infrastrutture strategiche. Le possibili rivolte conseguenti nel caso si andasse a produrre una qualche carestia finirebbero per dare il colpo finale a qualsiasi struttura alimentata da fonti di energia che si basano su filiere (Carbone, Petrolio, Nucleare) nel tempo necessario a veder terminato il combustibile.
Ciò che resterebbe delle comunicazioni sarebbero quindi apparecchi piccoli, decentrati, privi di ripetitori efficaci e telefoni satellitari -la rete satellitare sarebbe intatta e attiva, alimentata dai suoi pannelli solari- . Quest'ultimi telefoni sarebbero però di utilità ben limitata, poichè per comunicare oltreoceano dovrebbe essere già noto il numero di un telefono satellitare ancora attivo...e indovinarlo non è un opzione.
Insomma: Onde corte, i baracchini radio e cose simili sarebbero quanto resterebbe.
18/12/2013 22:31:43
Se io facessi una storia del genere metterei in mano ai sopravvissuti un generatore con cui possono comunicare, magari per dare un tocco di "stile" all'ambientazione farei sì che ci siano (per qualche ragione) pochi satelliti con cui agganciarsi per cui le informazioni dall'esterno o da altri rifugi che vengono trasmesse via satellite sono frammentarie e arrivano solo dopo giorni oppure sono possibili in finestre di tempo molto limitato (questo per creare tutta quell'atmosfera di ignoto e di esplorazione che secondo me ci sta...)
Poi molto secondo me dipende dal "sapore" che vuoi dare tu... io la radio la lascerei per esempio (sempre con generatori) ma magari toglierei altri mezzi di comunicazioni per crollo della rete, o ancora potrebbero esserci dei sopravissuti di "classe A" che sono collegati ancora a quello che resta della rete (magari solo a tratti per via dei satelliti) e quelli di "classe B" che sono fuori dalla pioggia e si arrangiano come possono...
Per quanto posso suggerirti io... penserei prima al tipo di gioco che vuoi che i tuoi personaggi facciano e poi troverei il modo di giustificare perché le cose sono andate proprio in quel modo! :P
19/12/2013 01:23:27
Mi rendo conto che la mia stima non è un bel pensiero. Stiamo comunque parlando di un evento estremo e di un meteorite decisamente grande.
I preparativi dei governi sarebbero limitati da due fattori: tempo a disposizione ed attuabilità pratica. Creare fonti energetiche non basate su lunghe filiere è teoricamente possibile...creare fonti d'energia che non richiedano la luce solare e durino diversi anni, se non decenni, è semplicemente utopistico. La cosa più probabile è lo scenario in stile "Fallout" dove i governi creerebbero strutture isolate per sopravvivere protetti, sicuri e autosufficenti. Non per una questione elitaria, bensì pratica: non si può salvare neppure una percentuale significativa dei sette miliardi di persone che popolano il pianeta, o anche solo di qualche milione di persone che popola una grande città.
Per avere un'idea di cosa accadrebbe in linea generale, prova a pensare a uno scenario come quello dell'uragano Katrina. Quanti sarebbero morti se i soccorsi avessero cominciato ad arrivare anche solo tre giorni dopo? Non ce ne rendiamo conto ma senza energia a disposizione, ed energia Sufficente, le città sono deserti di asfalto privi di fonti naturali d'acqua. Quanti giorni senz'acqua occorerebbero a una persona per decidere che vale la pena uccidere per un mezzo litro pulito e in bottiglia?
19/12/2013 10:18:43
Grazie a tutti per le risposte e le analisi accurate.
Dico la mia idea e accenno a quello che sto buttando giù. Ovviamente pur essendo un survival horro l'obiettivo è anche ricostruire, quindi prevedo una certa malleabilità nella storia.
Un meteorite bello grosso (evito di sparare ipotesi su misure ecc..) con sciame a seguito.
Il meteorite viene avvistato con anni e anni di anticipo e nasce una fondazione che mette insieme politici e menti geniali di un mondo intero (lo so, è molto complottista, lo scopo iniziale è appunto studiare un modo di deviare, ci provano ma fanno cilecca.
Allora il genere umano diviene parzialmente sacrificabile, si applica la censura e intanto la suddetta fondazione con il supporto di ogni stato fonda come una cittadella, autonoma e abbastanza avanzata in un luogo ritenuto sicuro.
Questo luogo al solito ospiterà cervelloni e boss, una banca dati genetica e una banca dei semi (non del seme..), la suddetta fondazione ha comunque buoni propositi, sviluppare tecnologie che favoriscano la conservazione e la rinascita, anche se in maniera egoistica.
Ma grazie alla censura diciamo che hanno regalato qualche anno felice alla popolazione, immaginate i disordini e i problemi per sgomberare 3/4 di America.
Le condizioni quindi sono inverno da impatto (aggiungete quindi oltre alle polveri alzate pure i fumi e le polvere sottili di incendi, esplosioni, fumi chimici ecc..)
Pensavo di dotare i sopravvissuti di tecnologie di comunicazione obsolete, quindi riportare le tecnologie per la comunicazione agli anni 40/50 ma senza tv.
Stimiamo che le temperature si abbassino di 20 gradi al di sotto della media, la fauna e la flora italiana verrebbe parzialmente sostituita da quella dei paesi più a "nord" o comunque da quella montanara, dunque più orsi e lupi per tutti, ma comunque avvistare un animale sarebbe una botta di fortuna, perchè credo siano poche le prede che sopravviverebbero a tale shock.
Per il cibo si andrà in cerca di scorte, casa per casa e così via, o per i più fortunati, una miniserra riscaldata e una lampada UV.
Le energie, siamo un 50anni più avanti quindi suppongo che la ricerca sulle rinnovabili sia giunta ad un buon punto.
Abbiamo generatori, batterie, accumulatori, ricordiamoci che fondamentale sarà la ricerca.
Abbiamo i biogas ma che risultano bassamente produttivi, perchè la produzione di biogas richiede temperature più miti. Sappiamo che per la produzione di biogas, gli stabilimenti più avanzati ai giorni d'oggi sono dotati di una certa autonomia, perchè riescono a far fronte a parte del dispendio energetico necessario a far funzionare tutto. Dunque saranno produttivi ma con risultati inferiori.
Il solare, sarebbe inutile
L'eolico, l'usura agli elementi, le piogge acide, le frequenti gelate e forti venti influirebbero sulla vita di ogni singolo impianto eolico, la manutenzione è tosta e i pezzi di ricambio rari.
Se non erro l'eolico in caso di venti estremamente forti smette praticamente di produrre.
Dunque questi fattori influiscono sulla produzione di energia elettrica dall'eolico.
I combustibili fossili... bisognerà ciucciarli dalle autopompe e così via.
Combustibili vegetali, attualmente si studia un carburante agricolo, fatto con oli vegetali(ricavato dalla colza per esempio) additivati a diesel. Qui nella mia zona hanno fatto un test e ci hanno fatto lavorare dei trattori per un giorno intero.
Però il biodiesel necessita di coltivazioni, dunque ipotesi da scartare per la popolazione e da riprendere in mano quando l'inverno da impatto passerà.
Questa è ciò che penso e ciò che "vedo", a tratti forse un po' troppo fantasioso e improbabile, ma si tratta di un gioco e se dovessimo farcire di scienza e fisica tutti i fumetti, i film, i libri e i giochi del mondo non avremmo ne batman e tantomeno l'uomoragno!
Ad ogni modo la mia idea è quella di una land dalla storia plasmabile.
Chiedo scusa per eventuali strafalcioni ma andavo di fretta XD
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